Sarà capitato a tutti di aver bruciato una vivanda e di aver agito semplicemente gettando tutto per evitare brutte figure e pasticci. Tuttavia, è importante sapere che quando si brucia un vivanda, la maggior parte delle volte è possibile recuperarla. Come? Scopriamolo assieme.

Cominciamo col dire che appena vi accorgete dell’accaduto è necessario togliere subito la vivanda dal recipiente di cottura, cercando di non prendere parti bruciate o di eliminarle subito.

Le parti bruciate sono amare e trasmetterebbero l’amaro a tutto il resto della vostra pietanza.

Se l’incidente è capitato ad un pezzo di carne, tagliate via la parte superficiale bruciata; poi, se occorre, rifate un sugo in un’altra casseruola: potete, ad esempio, cuocere nel burro un pò di farina e aggiungere poi vino bianco o latte o brodo e odori di vostra scelta.

Potete, in alternativa, cuocere un pò di panna liquida e aspettate che diventi completamente asciutta e ben colorita, scioglierla poi con altra panna o latte ed aggiungere odori di vostra scelta.

Se è bruciata la superficie di una torta, grattatela via, con una piccola grattugia convessa.

Come potete vedere anche in cucina esistono tante soluzioni per rimediare a piccoli incidenti di percorso.

Vi aspettiamo alla prossima rubrica!